
Le recenti sconfitte hanno messo in luce gli errori commessi in passato. Il rendimento dei big, che con Maldini e Massara erano diventati dei punti di riferimento, è calato drasticamente. Un campanello d’allarme che forse Cardinale ha finalmente udito.
Il futuro del Milan è avvolto nell’incertezza. La mancata qualificazione alle coppe europee rappresenterebbe un duro colpo per il club, sia dal punto di vista economico che sportivo. Il ritorno di Maldini, seppur carico di incognite, potrebbe rappresentare una svolta, un nuovo inizio per il Milan.
La sconfitta di Napoli ha segnato il punto più basso della stagione del Milan. L’addio alle coppe europee è ormai una realtà, un colpo durissimo per una squadra che solo pochi mesi fa sognava di competere ai vertici del calcio continentale.
Il silenzio assordante negli spogliatoi del Maradona racconta di una squadra smarrita, priva di identità e incapace di reagire alle difficoltà. In questo clima di sconforto, Gerry Cardinale ha deciso di rompere il silenzio.
Un breve comunicato, asciutto e diretto, in cui il patron rossonero ammette gli errori commessi e promette un cambiamento radicale. “Questa stagione è stata un fallimento. Dobbiamo cambiare, dobbiamo ritrovare la nostra identità e tornare a essere competitivi”.
Il nome che circola con insistenza negli ambienti rossoneri è sempre lo stesso: Paolo Maldini. L’ex capitano, potrebbe tornare a ricoprire un ruolo chiave nel nuovo progetto del Milan. La sua esperienza, la sua conoscenza del mondo rossonero e la sua capacità di creare un legame forte con i giocatori sono considerati fondamentali per riportare il Milan ai vertici. Le condizioni per un ritorno di Maldini sono ormai chiare a tutti, Paolo Maldini vuole soprattutto Continua a leggere